Dopo il successo dell'anno scorso si replica anche quest'anno RicercaBO, la manifestazione che consiste nell'invitare un gruppo di scrittori dell'area sperimentale a leggere brani inediti, e a sottoporli subito dopo a una discussione col pubblico e con gli addetti ai lavori.
Si tratta di una gloriosa formula inventata a suo tempo dal Gruppo 47 tedesco, poi ripresa dal nostro Gruppo 63, e infine fatta rinascere nella vicina città di Reggio Emilia, da cui la riprende il Comune di San Lazzaro, ereditandone anche il sottotitolo esplicativo: Laboratorio di nuove scritture.
A condurre l'evento ci saranno anche quest'anno Nanni Balestrini, nel suo ruolo di grande regista degli incontri del Gruppo 63; Renato Barilli, partecipante a quelle riunioni e in seguito loro attento storiografo; Niva Lorenzini, appena insediata alla testa del Dipartimento di italianistica del nostro Ateneo. Ad animare il dibattito, oltre ai migliori critici dell'area bolognese, ci saranno tre illustri ospiti da fuori, Giulio Mozzi, tra i migliori scrittori
emersi negli anni Novanta; Andrea Cortellessa, rivelatosi come il miglior critico della nuova generazione; Nicola Signorile, rinomato pubblicista di organi pugliesi, impegnato a trasferire la manifestazione da quelle parti.
Le serate di venerdì e sabato saranno destinate a incontri diretti con lo stesso Giulio Mozzi e con Tommaso Ottonieri.
Ma come vuole la formula, al centro di tutto ci saranno i sedici autori chiamati a leggere brani dei loro lavori in corso, il che permetterà di fare il punto sullo stato attuale della letteratura.
Forse ci sarà la conferma che al giorno d'oggi si attenuano i confini tra poesia e narrativa, verso l'adozione di un linguaggio magro, pronto a passare per la cruna dell'ago imposta dai canali dell'elettronica, entrati in scena accanto al mezzo tradizionale della stampa.
Il solito dibattito conclusivo di domenica mattina fornirà un quadro attendibile della situazione.
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