Abbiamo incontrato due ragazzi dei NATs

Provengono dal Venezuela: uno ha 15 anni e si chiama Josepvz, fa parte dell’Associazione Corenaz.
Prima che i ragazzi presenti incominciassero a porgli delle domande, ha raccontato brevemente la sua storia, come NATs.
Josepvz ha iniziato a lavorare a 7 anni: il suo primo lavoro è stato al mercato, vendendo il caffè. Era sua madre a prepararlo e lui lo vendeva al pubblico, insieme ad altri suoi amici che l’aiutavano.
Questo primo lavoro era molto duro e pesante, perciò decise di cambiarlo: lavorava sempre al mercato, ma stava in negozio a vendere la verdura. Purtroppo il salario era scarso, per cui desiderava cambiare occupazione. Ne cercava una che gli permettesse di giocare e di avere del tempo libero per dedicarlo all’Associazione di cui faceva parte. Andava all’Associazione tutti i venerdì, sabati e domeniche.
Josepvz cercava anche un lavoro, con un salario, che gli permettesse di aiutare economicamente la famiglia. All’inizio, lui ed i suoi amici, venivano sfruttati e c’era molta discriminazione. Il movimento dei “NATs” ha reso possibile che i ragazzi avessero un lavoro dove non venissero sfruttati.

Organizzazione dell’Associazione “NATs”:
Riunioni ogni 15 giorni.

1° Incontro:
Si riunivano in una zona di campagna, dove poter discutere, mangiare ed avere informazioni sul loro Paese.
Nella prima riunione, con l’Associazione MOAMI, hanno parlato di
come difendersi dallo sfruttamento minorile e come fare a
difendere i propri diritti.
Discutevano, inoltre, come doveva essere il lavoro adatto a loro.
Cos’è lo sfruttamento?
E’, ad esempio, obbligare qualcuno a trasportare delle casse pesanti, facendo sforzi che possono nuocere gravemente alla salute dei ragazzi.
Come si è arrivati alla formazione di queste Associazioni?
Erano gli stessi ragazzi che desideravano incontrarsi come associazione, per eliminare i gravi problemi del lavoro minorile.
Insieme a questi ragazzi ci sono delle persone adulte “educatori” (uno di loro è stato presente a questo incontro), che li aiutano a pianificare i loro progetti.

2° INCONTRO
Progetti:
fondare queste associazioni in altre regioni del Venezuela.
Da ciò è nata l’esigenza che nascessero delle associazioni nazionali (integrare l’esperienze delle varie regioni).
Per ogni regione c’è un rappresentante. Come viene eletto?
Viene votata una persona, analizzando il suo profilo (conoscenza, responsabilità, fiducia …).
Josepvz è stato eletto rappresentante.
E’ importante che le elezioni non avvengano per simpatia o amicizia, ma professionalmente.
Josepvz spiega come avviene l’elezione:
il rappresentante sta in carica due anni.
Dopo questi anni, si decide, a seconda di come ha lavorato, se rieleggerlo o dare la carica ad un altro ragazzo.
Si elegge sempre un delegato e un sottodelegato.
Il delegato ha grande importanza e responsabilità.
Il sottodelegato ha meno importanza del precedente.
Successivamente entrambi hanno ottenuto la medesima importanza, in modo da aiutarsi a vicenda.
Inizialmente si sono riscontrate alcune difficoltà per gli incontri nazionali delle varie associazioni, perché le regioni avevano raggiunto obiettivi diversi.

3° INCONTRO
Obiettivi:
ottenere uno statuto su come lavorare: creare una persona giuridica. Questo obiettivo è stato raggiunto.
Un punto molto importante sul quale lavora l’Associazione è la manifestazione del 1 maggio: si svolge la festa dei ragazzi e dei bambini lavoratori.
Tutti gli anni questa manifestazione ha un grande impatto sulle persone; infatti è molto importante perché fa vedere che ci sono molti bambini che lavorano e molti di questi non vanno neanche a scuola.
Così si ravvisa la necessità che esistano delle organizzazioni, come quella dei NATs.
I ragazzi NATs volevano creare una cooperativa per la produzione di succhi di frutta con polpa concentrata. Questa cooperativa ha dato la possibilità a molti ragazzi del Venezuela di integrarsi tra loro.
C’erano molti ragazzi sparsi per il Paese che vendevano frutta nei mercati, così si sono tutti riuniti, dando origine ad una cooperativa.
Oggi hanno uno spazio riservato a loro per la produzione di succhi di frutta.
In questo modo possono lavorare in un luogo protetto e controllato.
Questa è la prima volta che il Governo del Venezuela ha approvato il progetto, ideato dai NATs , finanziandolo.
Di ciò i NATs sono stati molto contenti.
Adesso in Venezuela stanno avvenendo molti cambiamenti meravigliosi e loro, come ragazzi, devono coglierne l’occasione.
Un altro bel cambiamento è il seguente: programma – progetto mirato, dell’alfabetizzazione di persone adulte.
Questo progetto permette a queste ultime, di studiare e di imparare a leggere e a scrivere. E’ un programma di Governo per il popolo.
Adesso esistono due altri progetti approvati dal Governo, ai quali partecipa anche Josepzv: poter accedere all’Università, con appoggi economici statali e aiuti per le donne che vivono da sole con molti bambini, perché possano rimanere a casa e guadagnare vendendo alimenti da loro cucinati.
Inoltre il Governo ha ideato il seguente progetto: l’Associazione invia gratuitamente specialisti che forniscono occhiali da vista ai bambini bisognosi e servizi sanitari. Codesti specialisti provengono da Cuba; in cambio dei loro servizi, gli abitanti del Venezuela forniscono a Cuba il petrolio a prezzo ridotto.
Ore 12:15: suona la campana dell’intervallo e dopo cominciamo a porgere a Josepzv le nostre domande:
PERCHE’ I RAGAZZI LAVORATORI SONO 1000 E SOLO 400 FANNO PARTE DI UN’ASSOCIAZIONE?
Perché, essendo il Venezuela uno stato molto vasto, è difficile raggiungere tutti i ragazzi che lavorano, per iscriverli ad una associazione.
Inoltre questo movimento che tutela i ragazzi lavoratori è nato solamente da 3 anni ed è, perciò, troppo presto, perché sia conosciuto in tutta la nazione.
QUAL E’ IL TUO SPORT PREFERITO?
Sicuramente il calcio, ma mi piacciono tutti gli sport in generale: pallavolo, baseball, …
CONOSCI LAVORI ILLEGALI O QUALCHE RAGAZZO CHE FA USO DI DROGA DENTRO L’ASSOCIAZIONE?
No, non ne conosco. All’interno dell’Associazione non si praticano attività illecite, perché non vengono considerate lavori, ma crimini.
LA SCUOLA E’ A PAGAMENTO?
Dipende: alcune si pagano, altre no. Ad esempio, le scuole Bolivariane non si pagano (eccetto materiale scolastico).
I SOLDI CHE GUADAGNI LAVORANDO, LI USI PER AIUTARE LA FAMIGLIA O PER TOGLIERTI QUALCHE DESIDERIO?
Li uso per entrambi i motivi.
A SCUOLA SI PORTA UNA DIVISA?
Sì, si porta una divisa con un distintivo diverso, a seconda della scuola che frequenti. I bambini dai 3 ai 6 anni (KINDER), hanno il distintivo rosso, bianco corrisponde ai nostri anni dell’elementari, azzurro per le scuole medie, beige per le superiori e all’università si va vestiti liberamente, senza divise o distintivi.
QUANTE ORE DI SCUOLA FAI AL GIORNO?
Vado a scuola dalle 7:00 di mattina, alle 12:40.
I RAGAZZI CHE LAVORANO LEGALMENTE (SOPRA I 14 ANNI) DEVONO PAGARE LE TASSE?
No, alcuni pagano l’assistenza sanitaria, ma è un’altra cosa!
9)COME E’ FATTA LA TUA SCUOLA?
Dove studio io ci sono 40 aule; tra cui laboratori ed aule diverse per ogni materia scolastica. Inoltre ci sono degli spazi riservati ai campi da calcio e biblioteche. L’unica differenza della mia scuola, rispetto alla vostra, è che non ci sono i computer.
10)QUAL E’ IL NUMERO MASSIMO DI ORE DI LAVORO?
Io lavoro in genere, ma non sempre , 6 ore di pomeriggio: alla mattina vado a scuola e quando esco mi dirigo al mercato, dove lavoro ora.
11)QUAL E’ LA TUA MATERIA SCOLASTICA PREFERITA?
Ovviamente educazione fisica, ma mi piace molto anche storia!
12)IN VENEZUELA SONO DI PIU’ I BAMBINI O I RAGAZZI SOPRA I 15 ANNI?
Sono decisamente di più i bambini.
13) TI PIACE ANDARE A SCUOLA?
Sì, moltissimo!
14) QUAL E’ IL TUO MAGGIORE DESIDERIO?
Mi piacerebbe seguire la scuola dell’esercito.
15) QUALI LINGUE STUDIATE?
Solo l’inglese, ma non lo parliamo.
16) QUAL E’ IL VOSTRO STIPENDIO SETTIMANALE?
Dipende dalla giornata; in una mezza giornata posso guadagnare anche 40 bolivares (17 euro).
17) QUANTO COSTA PRANZARE?
Io vado a pranzare fuori con 2 o 3 euro. 1 euro è uguale a 3000 bolivar.
18) PER QUALE SQUADRA TIFI?
Quando ci sarà il Mondiale di calcio tiferò per il Brasile, mentre la mia squadra di club è il Real Madrid. Lo sport nazionale del Venezuela è il baseball (è molto forte).
19) LE SCUOLE SONO VICINO AL TUO PAESE?
Di solito sono vicine, circa a 20 minuti.
20) SIETE CONTENTI DI ESSERE IN ITALIA?
Sì.
21) QUALE E’ LA PRIMA COSA CHE AVETE NOTATO IN ITALIA RISPETTO AL VENEZUELA?
Qui la maggior parte dei ragazzi studiano e non lavorano come invece facciamo noi. In Italia molte persone hanno tutte le comodità, mentre da noi no.
22) CONOSCETE MARCHE FAMOSE?
Sì, Nike, Puma …..
23) AVETE LA TELEVISIONE?
Sì, piccola.
24) AVETE IL COMPUTER, IL CELLULARE?
A casa mia non ce l’ho il computer, ma nell’Organizzazione ho anche il cellulare e la posta elettronica.
25) QUANTI SIETE IN FAMIGLIA?
4 ragazzi e 1 bambina.
26) HAI UN SOPRANNOME?
No.
27) FORSE NON E’ MEGLIO NON LAVORARE AFFATTO CHE FARE UN LAVORO NON DEGNO PER UN BAMBINO ?
Sicuramente noi lavoriamo perché ne abbiamo necessità. Il lavoro si tramanda da padre a figlio. E’ anche importante lavorare per diventare più responsabile.
28) LA CONSIDERI UN’OPPORTUNITA’?
Sì, ma anche una necessità.
29) TI PIACE IL TUO LAVORO?
Sì, il mio lavoro mi piace.
30) QUALE LAVORO VORRESTI FARE DA ADULTO?
Il militare.

Alla fine Josepzv ha valorizzato gli eventuali piccoli lavori che ognuno di noi può svolgere all’interno della propria famiglia, per aiutarla. (apparecchiare la tavola, lavare i piatti, stendere, stirare, fare il letto, riordinare la camera, spazzare, ….).
Ore 13:15: abbiamo fatto le nostre firme sul diario “di viaggio” di Josepzv, per ricordargli l’esperienza nella nostra classe. Infine ci siamo salutati ed è così finito l’incontro a classi complete, ma al termine delle lezioni, con alcuni compagni delle due classi che hanno partecipato al progetto , ci siamo ritrovati in mensa con i ragazzi dei NATs e abbiamo ripreso il discorso ancor più liberamente, divertendoci molto.
E’ stata veramente una bella esperienza.

 
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