Abbiamo iniziato il secondo incontro scrivendo alla lavagna i “bisogni essenziali” e i “bisogni superflui” suddividendo le nostre necessità giornaliere nelle due colonne. Abbiamo poi discusso insieme del dispendio d'acqua concludendo che ne consumiamo molta, circa 1 metro cubo al giorno.
Benedetta ha poi scritto alla lavagna i bisogni essenziali con a fianco i beni che li soddisfano e anche qui abbiamo concluso che ogni nostro bisogno non resta mai insoddisfatto.
Divisi a gruppi di quattro o cinque, i ragazzi ci hanno dato delle schede da leggere in gruppo su cui poi ci hanno fatto delle domande. Queste schede confrontavano il Venezuela all'Italia: abbiamo scoperto che il Venezuela è al settimo posto come produttore di petrolio, per cui è molto inquinato con gravi problemi ambientali, inoltre spende più per mantenere l’esercito che per la Sanità.
Sempre a proposito dei bisogni che prima Benedetta aveva scritto sulla lavagna, abbiamo provato ad immaginare, con l'aiuto dei ragazzi, se Maria, una bambina del Venezuela, poteva soddisfare con la stessa facilità i suoi.
Con questi dati abbiamo provato ad immaginare la storia di Maria; ogni tanto i ragazzi ci proponevano alcune scelte e a differenza di queste ultime, la storia cambiava. Questa storia iniziava alla mattina e noi dovevamo scegliere se una volta alzata, farle fare una doccia o una semplice lavata veloce. A votazione abbiamo deciso per la seconda. Maria quindi, dopo una veloce lavata, si incammina verso scuola con la sorellina che prima deve accompagnare all’asilo.
Sulla strada Maria incontra un autobus e qui i ragazzi ci chiedono di scegliere o di farla salire con i due biglietti che già possedeva o di farla continuare a piedi. La maggioranza decide di continuare a piedi. Maria arriva tutta trafelata a scuola e l’insegnante la guarda con disprezzo, perché non ha la divisa scolastica che le era diventata piccola.
Dopo la scuola Maria è indecisa se tornare a casa e parlare di questo problema con i suoi genitori, oppure se girovagare per la sua città di Caracas.
La maggioranza decide di far girovagare Maria per la città, così incontra diverse persone: un clown che quando il semaforo rosso ferma le macchine, fa un breve spettacolino di abilità, un povero che chiede l’elemosina e un venditore ambulante di caramelle che gliene offre una dicendo: “Ti addolcirà la vita!”. Maria, un po’ indecisa, l’accetta e inizia a parlare del problema della sua divisa con questo venditore che era un ragazzo di nome Luis.
La storia s’interrompe e Benedetta, Pierluigi ed Erica ci chiedono, per il prossimo incontro, di immaginare delle possibili soluzioni per questo problema. I ragazzi ci invitano anche a visitare una bancarella che hanno allestito sotto le Due Torri.
 
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