Teatro Forum
  Strambo Basket  
      Mmmh Dove Eravamo  
 

Nell' anno 2005-2006, la commissione sport, ha proseguito il progetto,
svolgendo un laboratorio teatrale attraverso la tecnica di drammatizzazione del teatro
forum
. Questa tecnica consiste nel rappresentare le esperienze (in questo caso le
esperienze dei bambini e dei ragazzi riguardanti lo sport) attraverso la
rappresentazione di scene in cui vengono messi in evidenza gli aspetti sia positivi che
negativi del tema trattato.
In questo tipo di teatro, al termine delle scene recitate da parte dei protagonisti,
il conduttore, invita il pubblico a partecipare intervenendo in una scena a scelta,
cercando di portare un cambiamento o sostituendosi a un attore, oppure, interagisce
con i personaggi o con un personaggio, cercando di modificare la scena di semirealtà
proposta dal gruppo degli attori. In seguito, il conduttore interviene per chiedere allo
spettatore se è riuscito nel suo intento, e alla fine degli interventi si rivolge anche al
pubblico, ponendo domande cercando di suscitare un dialogo, una riflessione
creando così un momento collettivo di confronto, dal quale emergono considerazioni,
impressioni, pareri del gruppo presente in sala.
I ragazzi della commissione, hanno deciso di fare una prima rappresentazione
nella seduta del Consiglio Comunale dei Ragazzi prevista per mercoledì 21 dicembre
2005. Prima della seduta, è stato svolto un incontro di preparazione per il pubblico di
bambini, in particolare, con due classi delle scuole elementari Pezzani.

Nella mattinata di sabato 25 marzo 2006, presso l aula magna del plesso
scolastico Jussi, erano presenti gli allenatori delle società sportive del territorio, i
genitori, gli insegnanti, i ragazzi della commissione sport e alcuni consiglieri delle
scuole elementari.
Il conduttore ha presentato il lavoro svolto dai ragazzi della commissione sport;
ha coinvolto il pubblico proponendo di dividersi in piccoli gruppi misti tra adulti e
bambini, per confrontarsi sulle proprie esperienze sportive.
In seguito si è socializzato nel grande gruppo ciò che è emerso e in particolare
il conduttore si è soffermato Cosa vi ha colpito di più dai racconti fatti?
Gli adulti hanno riportato che:
- Mi piacerebbe fare sport ma non ho il tempo per farlo
- Mi ha colpito il fatto che per i ragazzi nello sport l importante è vincere
- Quando ero ragazzo a me piaceva muovermi, mi piaceva fare sport e sfogare il
desiderio di muovermi
- Nel fare sport per i ragazzi ci possono essere momenti di noia e difficoltà nel
seguire le regole e gli stessi movimenti
- Le regole sono importanti per tenere presente la lealtà che poi serve anche nella
vita, per esempio l impegno nell ottenere qualcosa nella vita con lealtà è
importante
- Più che lo sport, quando ero piccolo, per me era prioritaria l amicizia che
nasceva con i compagni di squadra
- Non ho potuto fare sport a causa del troppo impegno, credo sia giusto, trovare
l equilibrio giusto
- Lo sport è importante per la possibilità di aggregazione che dà ai ragazzi
I ragazzi invece:
- L importante è il luogo in cui si fa sport che deve essere sicuro
- Alle volte fare sport è un po stressante, soprattutto quando ci sono le partite
- Una cosa che è importante nel fare sport è la motivazione: allora la fatica
diventa piacere
- Con la passione che si ha per lo sport si rimane a farlo anche se l insegnante
non piace

In seguito al confronto, il conduttore a posto la domanda:
Quali sono per i ragazzi le qualità, le caratteristiche di un bravo allenatore ? I ragazzi hanno risposto con la prima rappresentazione teatrale, Strambo
Basket , elaborato dai bambini, che affronta proprio questo tema.
Successivamente si è messo in scena il copione elaborato dalle bambine,
Mmmh, dov eravamo
Entrambi i copioni sono riportati integralmente nei capitoli successivi
Dalla rappresentazione dei bambini è emerso che:
- l allenatore cattivo giudica e non insegna, quello buono media con la
cattiveria dell altro ma senza insegnare;
L intervento in scena da parte di un bambino del pubblico che ha voluto affrontare
l allenatore cattivo , ha portato alle seguenti riflessioni:
- Parlare può cambiare qualcosa, ma è difficile che sia un bambino a parlare con
il proprio allenatore, però se dovesse succedere, se l allenatore è intelligente, ci
pensa tenendo in considerazione ciò che gli viene detto;
- E importante che un allenatore parli con i bambini e faccia le cose giuste per
la nostra età;
- E importante che l allenatore si metta nei nostri panni di bambini.
Dalla scena delle bambine invece:
- La madre è troppo stressante , non può intervenire sempre, perché non sta a
casa a fare la spesa?
- I genitori fanno fatica ad accettare che il bambino possa anche perdere
- La presenza dei genitori porta a proiettare sui bambini delle aspettative,
rispetto alla carriera del proprio figlio.
Queste considerazioni hanno portato un allenatore a porre altre due domande:
Come vi sentite quando i genitori intervengono durante l allenamento ?
- imbarazzato
- le lamentele dei genitori influenzano l allenatore
- mi vergogno
I genitori vi chiedono se avete piacere che vengano a vedere la partita?
- non me lo chiedono
- preferisco di no
- a me lo chiedono e rispondo di sì, soprattutto quando gioco in trasferta perché
mi danno un sostegno morale
In conclusione della mattinata, ciò che è emerso, è stata la consapevolezza di
quanto manchino tempi e spazi per un dialogo, un confronto aperto tra allenatori,
genitori, insegnanti, per quanto riguarda le modalità educative e formative da attuare
verso i ragazzi, mettendosi in ascolto rispetto hai bisogni e alle necessità che gli
stessi esprimono nell ambito delle discipline sportive.

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