Le tigelle

La "Regina" fra le rustiche specialità gastronomiche dell'appennino modenese, è la "Crescentina", oggi comunemente chiamata "Tigella". Essa rappresenta l'esempio di una consuetudine famigliare rimasta intatta nel tempo. Per conoscerne la storia bisogna
rifarsi indietro nel tempo. Le tigelle erano in origine piccoli dischi composti di argilla purissima prelevata nei castagneti a notevole profondità, veniva poi miscelata con una speciale terra refrattaria si amalgamava con acqua, si confezionavano i dischi e infine temprati "cotti" nella cenere ardente. Le "crescentine" di par suo venivano impastate con: Farina di grano, acqua, latte con aggiunta di un prodotto lievitante, allora era in uso il bicarbonato oppure il lievito per pane, si lasciavano lievitare quindi si lavorava l'impasto in modo tale da formare piccole schiacciate rotondeggianti di 10, 15 cm. di diametro. Si prendeva con apposita molla una "Tigella" ponendola in prossimità del focolare si metteva una "Crescentina" poi una o due foglie di castagno essiccate e tenute in dispensa, quindi un'altra "Tigella" poi la " "Crescentina", le foglie, un'altra "Tigella" e cosi vià...... fino a formare una torre.

- 500 gr di farina
- 12 gr di lievito di birra
- 3 cucchiai di olio di oliva
- 2 dl d'acqua
- 1 dl di latte
- sale

Preparazione:

1-Setacciate la farina, fate la fontana, nel mezzo mettete il lievito sciolto in poca
acqua tiepida, unite l'olio, il sale, il latte e l'acqua rimasta. Lavorate l'impasto per qualche minuto, poi copritelo con un panno pulito e lasciatelo lievitare per circa 1 ora in un
ambiente tiepido, poi lavoratelo ancora per poco e fate lievitare ancora per 30 min.

2-Quindi stendete la sfoglia dello spessore di 5 mm, ritagliate dei dischetti del diametro di 6 cm e fateli lievitare ancora per 30 min.

3-Riscaldate su entrambi i lati l'apposito utensile per le tigelle, adagiatevi un dischetto per volta e cuocetele per 2-3 min. su entrambi i lati.

     
       
         
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