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Riflettere sui nostri consumi e sullo stile di vita, è il primo passo
per cercare di alleggerire il nostro peso sull'ambiente, per poter lasciare
dietro di noi orme più leggere, più sostenibili.
Bisogna saper misurare le conseguenze dei nostri comportamenti.
Infatti per qualunque cosa che ci serve e che usiamo, abbiamo bisogno di
materiali ed energia proveniente dalla natura e di sistemi per riassorbire
i rifiuti. Abbiamo bisogno di occupare spazio per costruire case, fabbriche,
strade, scuole, togliendo spazio agli altri animali.
L'impronta Ecologica è un metodo pratico, studiato qualche anno fa,
che permette di misurare il nostro "peso" sulla terra e di capire
quando la natura può suppotare il nostro tenore di vita.
Si tratta, in pratica, di calcolare la porzione
di terra
(campi coltivati, pascoli, foreste, sottosuolo) e di mare necessaria a soddisfare
i nostri consumi. Fortunatamente esistono dati già elaborati che
ci aiutano ad esguire il calcolo. Per calcolare l'Imporonta ecologica di
una persona, di un un gruppo, di un paese, si parte misurando le risorse
usate, suddiivise in cinque categorie: trasporti, alimenti, servizi, abitazioni,
beni di consmo.
Qualche esempio per capire meglio: usare la macchina pesa sull'impronta
ecologica perchè cosuma combustibile, perchè è stata
impiegata energia per costruirla e perchè andando inquina l'aria.
Fare una telefonata, accendere la luce, andare a scuola comportano consumi
di energia e di materiali,come acquistare vestiti e comprare gli alimenti
da mangiare.
Quanto ambiente ci serve per vivere e quanto la terra può mettere
a disposizione?
Dividendo la terra e il mare utile all'uomo per il numero di abitanti della
terra, risulta che ciascuno di noi ha a dispozione 2,85 ettari. Ma occorre
anche considerare lo spazio per gli altri animali. Per ogni abitante umano
rimangono così 1,1 ettari a testa, circa la dimensione di un campo
da calcio.
In realtà ne "usiamo" molto di più, ma ogni paese
ha un consumo diverso, alcuni consumano moltissimo, altri pochissimo.
 
Piedini e Piedoni
Arabia 16 ettari
Usa 12 ettari
Francia 8 ettari
Italia 5,58 ettari
Eritrea 0,35 ettari
San Lazzaro 7,9 ettari
Calcolando l'impronta ecologica di ogni italiano, scopriamo che consumiamo
più del triplo di quello che ci spetterebbe e come
se non bastasse, i nostri consumi aumentano sempre più. Per ogni
italiano che consuma tre volte di più, c'è qualcun altro,
magari dall'altra parte del mondo, che deve accontentarsi di tre volte
di meno! Gli abitanti di San Lazzaro consumano 7,9
ettari, sette campi da calcio,
decisamente molto di più di quello che avrebbe a disposizone.
Come essere meno spreconi di natura?
Per essere più leggeri e avere un impronta ecologica più
piccola bisogna cambiare le abitudini quotidiane di ognuno di noi.
Cosa significa?
Ad esempio rinunciando all'idea che per utilizzare un oggetto bisogna
per forza possederlo. Sicuri che ci vogliano 3 televisori in famiglia?
Avete considerato lo spreco di carta che facciamo quando buttiamo via
un foglio? Provate a prendere in considerazione che sia meglio spostarsi
, ogni volta che si può, a piedi o in bici o con i mezzi pubblici.
La parola d'ordine , insomma, è limitarsi
il più possibile,con un occhio all'efficenza.
Perchè "risparmiare" può essere stimolante e persino
divertente. Per il resto, largo alla fantasia. "...la vera libertà
non dipende dall'avere di più, come vogliono farci chiedere, ma
dall'avere meno necessità", osserva Wackernagel che di impronta
ecologica se ne intendeva! |
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