|
|
Ciao,
sono una goccia d’acqua, ora vi racconterò il mio lungo viaggio.
Sono partita dall’oceano indiano e, in una bella giornata di sole,
sono evaporata e arrivata in una nuvoletta.
Lì ho incontrato delle mie nuove compagne di viaggio.
Il vento ci ha portato molto lontano fin sulle montagne dell’Everest.
In montagna faceva freddo e ci siamo trasformati in cristalli di neve.
Quando è arrivata l’estate ci siamo sciolte e raccolte in un
laghetto. Da questo punto, pian piano abbiamo iniziato a scendere formando
torrenti e cascate.
Da lontano riuscivamo a intravedere la spiaggia, l’ultima tappa prima
di tornare a casa: il grande mare.
Finalmente sono arrivata, ma fra pochi giorni rincomincerà una nuova
avventura...
|
|
|
I rappresentanti del CEFA hanno
parlato della situazione mondiale dell’ acqua e attraverso alcuni
grafici hanno mostrato il consumo giornaliero di ogni persona in diversi
Paesi del Mondo evidenziando la differenza di consumo tra gli Usa che
hanno a disposizione ben 600 litri di acqua per persona al giorno ed i
paesi del terzo mondo che invece ne consumano solo 20
La Signora Lucia del CEFA, ci ha parlato del percorso dell’acqua
dalla fonte all’utente finale.
Le falde acquifere che sono sottoterra non devono essere prosciugate
perché oltre ad essere la nostra riserva di acqua, mantengono stabile
il livello della terra.
Se fossero prosciugate il livello della terra si abbasserebbe, provocando
un dissesto.
Il ciclo dell’acqua, si svolge secondo queste tappe: CAPTAZIONE,
POTABILIZZAZIONE (cioè renderla bevibile, senza batteri), DISTRIBUZIONE
AGLI UTENTI, RACCOLTA (nelle fogne) e DEPURAZIONE.
Tramite l’acquedotto, che è il sistema di opere idrauliche
che servono per l’approvvigionamento dell’acqua potabile,
dalle sorgenti, fiumi, laghi, viene portata nelle nostre case.
A noi per avere l’acqua basta aprire il rubinetto, ma ci sono paesi
che per la loro posizione geografica hanno gravi problemi di siccità
e per procurarsi l’acqua le persone devono fare molti chilometri
o ad esempio nella città Maili Kumi in Kenya, l’acqua viene
raccolta solo al centro del paese.
Sono stati confrontati due impianti: il primo, si trova in Kenya, sul
fiume Kathita, il secondo, in Italia, sul Garigliano.
L’acqua è un bene di tutti e può essere gestita con
due modelli: pubblico o privato.
Il modello pubblico non ha bisogno che i cittadini consumino di più,
perché non vuole ricavare un profitto, ma lavora per il bene dei
cittadini; quello privato invece ha interesse che i cittadini consumino
di più per trarre guadagno.
Non bisogna dimenticare che l’acqua è un bene ESAURIBILE
e non dobbiamo assolutamente sprecarla, usando certi accorgimenti si può
risparmiare acqua ad esempio non lasciando rubinetti aperti, facendo la
doccia anziché il bagno nella vasca, differenziando gli scarichi
nella cassetta WC, ripararando i rubinetti che perdono e dotandoli di
frangiflutti. |
|
|